Come si stabilisce la calma in ufficio

Il tuo collega scrive un “contratto” a cui chi vuole può partecipare mettendo una firma. Riassumendo, questo documento dice che:

Qualsia parolaccia e/o volgarità detta in ufficio viene punita con il versamento di 0,10 €, le bestemmie pagano 1 €.

Tu firmi il contratto con la speranza che da oggi non ti altererai più durante l’orario di lavoro (bug, codice che non funziona, il cliente che ti chiama sul cellulare personale perchè vuole sapere), alla fine attendi che qualcosa succede, mentre guardi i tuoi colleghi che di volta in volta versano soldi, ad un certo punto tocca anche a te!
Sono passati 3 giorni, da quando lunedi abbiamo avviato questa simpatica iniziativa, ho già versato 80 centesimi, ringrazio i miei colleghi per il loro “impegno” (si perchè si sono davvero dati da fare) per fregarmi.
Morale? Appena il galateo d’ufficio avrà fregato abbastanza soldi, organizziamo una cena.

Su richiesta del promotore di questa “iniziativa”, vorrei ringraziare Claudio Vicenti per il suo operato.

4 Responses to “Come si stabilisce la calma in ufficio”


  • 80 centesimi? Solo? Uhm…. bisogna fare qualcosa, possiamo estendere la multa anche a tutti i comportamenti non consoni con un ambiente di lavoro, compresi quelli non espressi verbalmente, ma solo con gesti sconvenienti.
    Propongo ufficialmente una mozione in tal senso, da porre all’attenzione del fondatore dell’iniziativa, l’ottimo Claudio Vicenti.

  • In questo modo decidiamo di lasciare il nostro stipendio al galateo d’ufficio.

  • ma il vero scopo non dovrebbe essere quello di comportarsi più civilmente?
    sembra quasi una gara a raccogliere più soldi e quindi ad incitare bestemmie e altro.
    questa idea sembra davvero controproducente.
    e in una azienda che si rispetti già di base non ci dovrebbero essere bestemmie nè tantomeno gesti.
    La calma in ufficio si stabilirebbe punendo chi compie azioni offessive,non riscattandogli la coscenza con 10 centesimi.
    l’educazione vale molto di più

  • Writer penso tu abbia frainteso il significato “scherzoso” di questo post. Ho la fortuna di lavorare in un ambiente circondato da persone competenti ed educatissime con cui posso, durante quei piccoli periodo di pausa, ridere e scherzare come faccio con i miei amici al di fuori dell’orario di lavoro.
    Sono perfettamente d’accordo con te, gesti di maleducazione vanno puniti e non “riscattati” in alcun modo, ma non è il caso di questo simpatico scherzo che ci siamo concessi.
    Saluti.

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