Chi Sono

Ciao, mi chiamo Roberto e sono un appassionato di sviluppo software!
Mi occupo di programmazione, e tutto ciò che ruota attorno a questo argomento, da ormai parecchi anni.
Ho iniziato (come la maggior parte dei miei colleghi) con lo sviluppo di siti web in PHP, arrivando ad oggi con esperienza in diverse tecnologie: Microsoft.NET, Java, C++ , JavaScript e tanti altri (ho serie difficoltà a ricordare tutti i problemi di cui mi sono occupato e, onestamente, anche quelli di cui sono stato il principale artefice).

Ho un difetto: mi annoio facilmente, forse questo è il motivo per cui mi piace sempre cambiare, che sia la tecnologia o l’approccio al problema, dopo un po sento l’esigenza di dover rimettere in gioco tutto ciò che ho fatto ed evolvere in qualcosa di completamente diverso e, pensandoci, non è forse proprio questo il bello del nostro lavoro?

Ho trascorso gli ultimi 10 anni in una società di informatica presente nella mia città, Matera. Nel tempo ho ricoperto diversi incarichi passando da “sviluppatore junior” (ma VERAMENTE junior!) fino ad arrivare ad oggi: Project Manager, Software Architect e Team Leader, in poche parole: responsabile tecnologico per la divisione Software Factory della stessa azienda per cui lavoro.

Ho avuto la fortuna di incontrare diverse persone che, nel tempo, hanno influenzato parecchio la mia carriera, il mio modo di vedere e percepire questo lavoro e che mi hanno portato ad essere ciò che sono: un ragazzo pieno di entusiasmo che ama il suo lavoro e che ha fatto dello stesso il suo hobby, il suo interesse principale e la sua ragione di vita, in pratica, forse è deprimente dirlo, non so cosa farei se non scrivessi codice (purtroppo, negli anni, è aumentato parecchio il mio contributo nella parte burocratica e amministrativa ma cerco e trovo sempre tempo per scrivere un po di buon codice, quasi come se fosse una pausa caffè).

In ogni caso tranquilli, non sono un disadattato cronico: ho una ragazza e altri hobby come il tennis, la fotografia, Stack Overflow e i LEGO.
Va be, forse gli ultimi due mi riportano nella fascia “disadattati cronici” della classifica in ogni caso!

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